Rete regionale dei Punti UNI di diffusione
Per le imprese dell’Emilia-Romagna nasce una rete di supporto per affrontare i mercati con prodotti conformi e pienamente rispondenti agli standard di qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente.
È il sistema delle Camere di commercio dell’Emilia-Romagna ad avviare, per primo a livello nazionale, una rete regionale di Punti Uni di Diffusione, coordinata da Unioncamere ER e supportata a livello tecnico ed operativo da CISE (Centro per l’innovazione e lo sviluppo economico, azienda speciale della Camera di commercio di Forlì-Cesena).
UNI (Ente nazionale italiano di Unificazione), organismo di normazione tecnica nazionale, si rapporta con Unioncamere Emilia-Romagna, individuato come Punto UNI di coordinamento regionale e con le Camere di commercio del territorio che saranno Punti UNI di diffusione provinciali.
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Dossier U&C
La normalizzazione tutela la sicurezza dei cittadini della UE, e garantisce l’elevata qualità dei prodotti che utilizzano quotidianamente. Inoltre, incrementa la competitività delle imprese europee, favorendo innovazioni e fissando requisiti comuni grazie ai quali è possibile definire un mercato per un particolare prodotto ed assicurare un campo di competizione equo. Si creano così anche le condizioni per una economia più competitiva, una società più aperta, inclusiva ed equa.
Fissando requisiti precisi per i beni ed i servizi, gli standard (o “norme”) aiutano a tutelare il consumatore, creare mercati nuovi e più ampi e favorire l’innovazione.
La normalizzazione rappresenta uno strumento di stimolo alla innovazione e comporta benefici economici perché le norme tecniche contribuiscono alla competitività di tutto il sistema produttivo, che l’Iso (International Organization for Standardization, organizzazione internazionale per la normazione che ha il suo corrispondente italiano in Uni) ha quantificato fino ad un quarto del tasso di crescita del Pil di una nazione.
Il progetto parte con l’adesione delle Camere di Commercio di Ferrara, Forlì-Cesena, Modena, Parma, Ravenna e Reggio Emilia, ma in prospettiva saranno coinvolte anche quelle di Bologna, Rimini e Piacenza.
Le imprese delle diverse province potranno consultare gratuitamente le norme e beneficiare di informazioni e formazione specifiche, attraverso la rete dei Punti di diffusione UNI aperti presso le Camere di commercio della regione, che forniranno anche un servizio di risposta a quesiti relativi alle norme e diffonderanno materiale informativo sulle norme tecniche volontarie. Questo anche su base trasversale ed in base alla vocazione economica e di distretto: ad esempio una azienda ceramica di Faenza potrà consultare il Punto UNI di Modena specializzato sul settore.
Sono previsti anche eventi di informazione e formazione relativi alle norme tecniche e standardizzazione in risposta a bisogni ed interessi emersi sul territorio.
Per contatti in Unioncamere Emilia-Romagna: Laura Bertella, Politiche comunitarie e per l'innovazione





