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La telematica contro le infiltrazioni criminali

ultima modifica 13/12/2010 13:50

25.11.10 Presentati a Reggio Emilia ri.visual e ri.build

Due nuovi strumenti informatici di navigazione nel Registro delle Imprese che permettono di monitorare, con aggiornamenti continui, la situazione di una azienda o gruppo di aziende e tutte le modifiche societarie o patrimoniali intervenute.

Si chiamano "ri.visual" e "ri.build" e sono stati elaborati a livello nazionale da Infocamere, la società di informatica del sistema camerale. Possono diventare un concreto ausilio per un sempre più efficace contrasto alla criminalità economica.
Il  Registro delle Imprese diventa quindi ancora di più uno strumento di legalità.
La presentazione nazionale delle due nuove modalità di consultazione del Registro delle Imprese – l’anagrafe di tutte le imprese italiane - che possono fornire un efficace supporto nella lotta quotidiana alla criminalità economica è avvenuta oggi in un incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia. A presentare le novità, i presidenti della Camera di commercio di Reggio, Enrico Bini, e di Unioncamere Emilia-Romagna, Andrea Zanlari, assieme a Valerio Zappalà, direttore generale di Infocamere.

Con il primo servizio - ri.visual – si possono “vedere” immediatamente, in formato grafico, le informazioni su un’impresa o su una persona presenti nel Registro delle Imprese; con il secondo denominato – ri.build – possono essere tenute sotto controllo un insieme di imprese selezionate, attraverso la segnalazione via e-mail di tutte le modifiche che intervengono nel corso della loro “vita” . Il sistema sarà messo a disposizione delle pubbliche amministrazioni e alle forze dell’ordine in base a protocolli che sono in via di definizione.

La scelta della sede per la presentazione dei servizi non è casuale, perché la Camera di Commercio di Reggio Emilia è tra le prime in Italia ad essersi da tempo impegnata su questo fronte: come è testimoniato anche dal “Protocollo contro la criminalità per la legalità”, sottoscritto il 1 marzo scorso da Reggio Emilia con altre Camere di Modena, Caltanissetta e Crotone ugualmente sensibili al problema. Il documento avvia un percorso comune per l'affermazione di una cultura della legalità definendo alcune azioni congiunte e che molto probabilmente a breve sarà adottato dal sistema camerale nazionale.
Il sistema economico, infatti, è uno degli “anelli deboli” della catena, attraverso cui transitano i capitali illegali, e per questo la lotta all’”economia criminale” ha bisogno di regole e strumenti tecnologici atti a garantire la trasparenza del mercato, attraverso  la affidabilità e tracciabilità di informazioni e transazioni.
A questo scopo è necessario mettere assieme tutte le informazioni disponibili, gestite dalle varie amministrazioni pubbliche; informazioni che, incrociate e analizzate con software intelligenti, possono costituire un supporto indispensabile per l’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata.
ri.build ri.visual Comunicato stampa