Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sections
Tu sei qui: Portale Comunicazione Notizie Notizie 2013 Nuovi scenari dell’Innovazione in Emilia-Romagna
Azioni sul documento

Nuovi scenari dell’Innovazione in Emilia-Romagna

ultima modifica 15/11/2013 15:25
— archiviato sotto:

8.11.13 Presentato il Rapporto 2013 ad Ecomondo – Rimini Fiera

Allegati: Comunicato stampa - Presentazione Prezi (vignette di Fogliazza) - Presentazione Innovazione, Previsioni sui trend di mercato per l’innovazione, con particolare attenzione alla green economy, di Valentina Durante, Trends Research - Ecomondo ASTER "Il valore dei trend nei processi di innovazione", di Leda Bologni, Resp. Piattaforme Tematiche Regionali e Progetti Tecnologici ASTER - Report sull'Innovazione

Video: Pre-Vision Previsioni sui trend di mercato per l’innovazione, di Valentina Durante - Imprese, innovazione e trend: il Rapporto 2013 sull’Innovazione in Emilia-Romagna, di Valerio Vanelli, Curatore del Rapporto e dell'analisi dei dati - Il valore dei trend nei processi di innovazione, di Leda Bologni, Resp. Piattaforme Tematiche Regionali e Progetti Tecnologici ASTER.

Per essere competitive, le imprese non possono prescindere dalla valutazione continua dei bisogni e delle tendenze dei consumatori ed introdurre sul mercato delle innovazioni che soddisfino, o migliorino, la qualità della vita delle persone.

La crisi incide però sugli investimenti delle imprese in questa direzione. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati del Rapporto regionale 2013 sull’innovazione, presentato alla manifestazione Ecomondo a Rimini Fiere.

L’indagine promossa da Unioncamere Emilia-Romagna in collaborazione con Cise (azienda speciale della Camera di commercio di Forlì-Cesena) e Aster, è stata realizzata coinvolgendo un campione di 1.596 imprese (in prevalenza di piccole dimensioni), soprattutto della meccanica (16,9% dei casi), metallurgia (25,6%), tessile/moda (13,3%), agro-alimentare (11,7%) e altro manifatturiero (31,8%).

Un elemento di forte criticità, anche se in calo rispetto alle precedenti rilevazioni, è la percentuale, ancora prevalente (53,6%) delle imprese che nell’ultimo triennio, non hanno effettuato alcuna innovazione.

L’ambito cui le imprese interpellate guardano con maggiore attenzione per migliorare la propria performance competitiva è quello dei materiali.

La dimensione sulla quale le aziende più di frequente dichiarano di voler investire è il miglioramento dei processi di produzione.

Quasi il 18% ha introdotto innovazioni di prodotto e quasi il 17% innovazioni di processo, entrambe di tipo incrementale.

L’innovazione radicale, orientata sul lungo periodo e più “pregiata” in quanto permette all’impresa di riposizionarsi sul mercato attraverso nuovi  prodotti e servizi, ha riguardato una quota minore di casi: il 6,9% per innovazioni di prodotto e il 5,8% per innovazioni di processo.

L’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature è la principale voce di investimento (12,7%) delle imprese in crescita (10,9% registrato nel 2012).

Ciò che sembra accomunare le dichiarazione della quasi totalità delle imprese interpellate è il giudizio in merito all’eccessiva pressione fiscale come principale ostacolo all’innovazione aziendale.

Il principale beneficio dell’innovazione è stato individuato dalle imprese nel miglioramento della qualità dei prodotti/servizi (47,9%).

Allegati: Comunicato stampa - Presentazione Prezi - Presentazione Innovazione

Ecomondo ASTER