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PMI dell’Emilia Romagna, ripresa lontana ma la crisi rallenta

ultima modifica 30/06/2015 11:52
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4.6.15 Cna presenta i dati dell’Osservatorio TrendER secondo semestre 2014

Concreti segnali di speranza per un’inversione di tendenza che sembra essere in atto.

E’ questa la sintesi dell’analisi congiunturale di TrendER l’Osservatorio regionale realizzato da Cna Emilia Romagna e Federazione delle Banche di Credito Cooperativo che analizza le imprese in regione con meno di 20 dipendenti. Secondo l’indagine, presentata in un convegno a Bologna, per prima volta la crisi degli ultimi rallenta e ci si sforza di vedere rosa, anche sul fronte del credito. La ripresa è ancora lontana, ma la crisi sta rallentando. Le piccole imprese dell’Emilia Romagna stanno ancora soffrendo, ma i primi dati positivi cominciano ad emergere: il calo del fatturato sta frenando, il fatturato estero è in forte crescita, diversi settori (alimentare, moda, costruzioni, servizi alla persona) hanno diminuito le perdite.


In base alla rilevazione sul secondo semestre 2014, il fatturato complessivo ha continuato a calare ma a ritmo decrescente (-8,6% nel primo semestre, -7,7% nel secondo) mentre la componente estera ha dato buoni segnali prendendo a crescere a ritmo sostenuto nel secondo semestre (+26,1%). La performance della componente per conto terzi (-8,5%) che da quattro semestri è più sfavorevole di quella complessiva, indica da un lato che le relazioni di committenza hanno perso un ruolo trainante, dall’altro che il conto proprio costituisce ormai una risposta più efficace per combattere la crisi di domanda.
L’analisi per trimestre mostra un alleggerimento della crisi tra il terzo e il quarto trimestre 2014 per il fatturato: si passa da una diminuzione tendenziale del -12,2% nel terzo ad una del -3,8% nel quarto. Il fatturato estero rafforza la crescita nonostante che il suo peso sul totale (sopra il 4% per il manifatturiero) sia ancora esiguo. Tra le manifatture, solo per gli alimentari si registra una tenuta del fatturato (-0,3%) e un netto miglioramento rispetto alle precedenti performances; la meccanica registra la caduta più decisa (– 11,3%), seguito dal sistema moda (-9,1%) che comunque rallenta le perdite e dal legno mobile (-6,9%); il 2014 si conferma un anno di svolta per la meccanica, che perde la connotazione di settore più vitale della micro e piccola impresa regionale (ha guidato la ripresa del 2010 – 2011). 
Nell’ambito dei servizi, le riparazioni dei veicoli  perdono ancora una volta oltre il 7%, i trasporti aumentano la perdita al 6,7%, i servizi a persone e famiglie perdono “solo” il 3,2% migliorando rispetto alle precedenti rilevazioni. Le costruzioni  segnano un -6,7% migliore però dei dati 2013 (-10%).