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Inaugurato il Tecnopolo al Campus di Parma

ultima modifica 10/10/2016 17:26
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10.10.16 L'edificio ospita tre centri interdipartimentali per la ricerca applicata

Ha aperto i battenti al Campus di Parma il nuovo Tecnopolo dell’Università

A tagliare il nastro ufficiale da parte del Rettore Loris Borghi e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, alla presenza, tra gli altri, del Senatore Giorgio Pagliari, dell’Assessore Regionale Simona Caselli e del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Dopo la visita delle autorità ai locali del nuovo Tecnopolo hanno preso la parola, oltre al Rettore Borghi, al Presidente Bonaccini e al Sindaco Pizzarotti, anche il Pro Rettore a Edilizia, Infrastrutture e Insediamento urbano Carlo Quintelli e il Pro Rettore alla Ricerca Furio Brighenti. L’edificio, con una superficie interna di circa 3800 metri quadri su tre piani, ospita tre centri interdipartimentali per la ricerca applicata (Siteia.Parma, Cipack e Biopharmanet-Tec) e i primi “Temporary Lab”, spazi per accogliere, in via temporanea, aziende partner dell’Ateneo nelle attività di ricerca (in questa prima fase sono Elettric80, all’avanguardia nel campo della meccatronica per la logistica, e Vislab Ambarella, nata dallo spin-off di Unipr che ha realizzato la prima auto a guida autonoma al mondo capace di avanzare in condizioni di traffico reale). L’opera fa parte della rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna, che riunisce i tecnopoli per la ricerca industriale e il trasferimento tecnologico promossi dalla Regione. L’infrastruttura, di importo complessivo di circa 6,9 milioni di euro – di cui 4,8 a valere su fondi FESR 2007-2013 della Regione Emilia Romagna e circa 2 dell’Università di Parma - costituisce un tassello fondamentale per la realizzazione della strategia Mastercampus, il “piano regolatore” di cui si è dotato l’Ateneo per programmare investimenti in strutture moderne collegate ai temi della gestione intelligente di mobilità, energia e servizi. Si vuole sviluppare in modo integrato la presenza di aziende e attività di ricerca applicata complementari alla didattica e alla ricerca di base già presenti nei dipartimenti scientifici del Campus.

Il Campus di Parma assume così i contorni sempre più netti di uno snodo centrale per lo sviluppo dell’intero territorio, ponendosi come luogo elettivo per far vivere quella “economia della conoscenza” fondamentale per competere a livello globale. Agroalimentare, biotecnologie, farmaceutica ed energia al centro delle ricerche del Tecnopolo di Parma finanziate con il POR FESR 2014-2020

La ricerca industriale dell’Università di Parma si svolge nei sei centri interdipartimentali del Tecnopolo, appartenenti alla Rete Alta tecnologia dell’Emilia-Romagna, cui si aggiunge il centro accreditato Cidea (Centro interdipartimentale di ricerca per l’energia e l’ambiente). Sono Biopharmanet-Tec (Centro interdipartimentale di ricerca per l’innovazione dei prodotti per la salute), Cim (Centro Interdipartimentale Misure “G. Casnati”), Cipack (Centro interdipartimentale di ricerca per il Packaging), Comt (Centro di oncologia molecolare e translazionale), Future Technology Lab e Siteia.Parma (Centro interdipartimentale sicurezza tecnologie innovazione agroalimentare).

All’indirizzo web www.unipr.it/node/15078 il comunicato stampa e alcune immagini relative alla inaugurazione