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Innovazione e internazionalizzazione per l'agroalimentare

ultima modifica 21/03/2016 10:19

25.1.16 A Bologna il punto sull'eredità dell'Expo

Expo 2015, una sfida vinta per la partecipazione, il business diretto e indiretto. Sono stati i territori i veri interpreti e tra questi senza dubbio l’Emilia-Romagna è stata regione leader, che ha dato mille voci all’interpretazione del tema, dando prova di un lavoro di pianificazione con idee, forza dei numeri e investimenti.

A Milano, il sistema agroalimentare emiliano-romagnolo è stato tra i protagonisti. E’ quanto è emerso dal convegno “L’eredità di EXPO per l’agricoltura dell’Emilia-Romagna. Un futuro di innovazione e internazionalizzazione” che si è svolto a Bologna per fare il punto su progetti e strategie con l’obiettivo di valorizzare al meglio l’esperienza dell’Esposizione milanese.

“Qualità, innovazione, internazionalizzazione. La direttrice di marcia è questa e va perseguita velocemente, insieme al Governo e alle imprese. L'agroalimentare è la seconda voce del nostro export” così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

A fronte di una domanda interna sostanzialmente stabile, la prospettiva è sui mercati esteri “e qui il potenziale è enorme - ha detto l’assessore regionale all’agricoltura, Simona Caselli - Al mondo produttivo chiediamo di condividere una strategia comune, perché se ci muoviamo come sistema, all’interno di una prospettiva nazionale, saremo più forti”.

L’impegno della Regione, si sviluppa intensificando l’attività di “diplomazia agroalimentare” e le relazioni istituzionali, spingendo forte sull’innovazione, per il quale  sono a disposizione, da qui al 2020, 50 milioni di euro grazie al Psr.

Per il sostegno più diretto all’export, oltre alle risorse del Psr per la promozione sui mercati europei e le nuove strategie di commercializzazione, anche con un approccio di filiera, ci sono per il 2016, 17 milioni di euro destinati all’internazionalizzazione, anche del settore agroalimentare. "Saranno finanziati bandi di promozione dell’export, sia sui mercati europei che extraeuropei, anche per piccole e medie imprese non esportatrici oltre che consorzi export e partecipazioni fieristiche", come ha spiegato l’assessore regionale alle attività produttive Palma Costi

Tra le attività di sostegno all’export, su cui si è soffermato il presidente di Unioncamere Emilia-Romagna, Maurizio Torreggiani, il progetto Deliziando in collaborazione con la Regione. Usa, Canada, Cina, Hong Kong, oltre all’Europa le aree verso cui si concentrerà nel 2016 l’attività di incoming, formazione e promozione, oltre alle missioni e alla partecipazione a fiere internazionali di settore a New York e a Parigi.

Nel 2015 l’attività di Deliziando ha coinvolto 128 aziende, 46 buyer esteri e si è tradotta in 534  incontri b2b.

Allegati:

Intervento presidente Torreggiani

Intervento Assessore Caselli

Intervento Assessore Costi

COMUNICATO STAMPA