Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Sections
Azioni sul documento

Approfondimenti sulla forma degli atti esteri

ultima modifica 05/03/2015 10:18

ATTI ESTERI

Per atto estero valido ai fini dell'iscrizione nel registro delle imprese si intende qualunque atto giuridico redatto all'estero e può consistere in:

a) atto pubblico redatto da un notaio estero;

b) scrittura privata autenticata da un notaio estero;

c) atto emesso da pubbliche autorità straniere;

 

Gli atti di cui ai punti a), b), e c) devono essere depositati presso l'archivio notarile italiano o presso un notaio italiano esercente (legge n. 89/1913, art. 106, numero 4).

LEGALIZZAZIONE DEGLI ATTI ESTERI

E' prevista nei seguenti casi:

  • atti di cui ai punti a), b), e c), se non muniti di timbro "apostille".

NON è prevista nei seguenti casi:

  • atti di cui ai punti a), b), e c), se provenienti da Paesi aderenti alla Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987 (Danimarca, Italia, Francia, Belgio e Irlanda);
  • atti di cui ai punti a), b) e c), se provenienti dai Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 (www.esteri.it);
  • atti di cui ai punti a), b) e c), se provenienti dall'Austria, in forza della Convenzione Italia-Austria del 30 giugno 1975 e ratificata dall'Italia con legge n. 342 del 2 maggio 1977.

APPOSIZIONE DEL TIMBRO "APOSTILLE"

E' prevista nei seguenti casi:

  • atti di cui ai punti a), b), e c), se non legalizzati;
  • atti di cui ai punti a), b) e c), se provenienti da uno dei Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961.

NON è prevista nei seguenti casi:

  • atti di cui ai punti a), b) e c), se provenienti dai paesi aderenti alla Convenzione di Bruxelles del 25 maggio 1987 (Danimarca, Italia, Francia, Belgio e Irlanda);
  • atti di cui ai punti a), b) e c), se provenienti dall'Austria, in forza della Convenzione Italia-Austria del 30 giugno 1975 e ratificata dall'Italia con legge n. 342 del 2 maggio 1977;

TRADUZIONE DEGLI ATTI ESTERI

La traduzione in lingua italiana (che deve essere allegata all'atto redatto in lingua straniera) deve essere certificata conforme al testo straniero:

  • o da un traduttore ufficiale con asseverazione resa con giuramento davanti al Notaio o Cancelliere del Tribunale;
  • o da una rappresentanza diplomatica o consolare italiana all'estero.