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Azioni sul documento

Formato elettronico dei documenti

ultima modifica 06/10/2015 10:08

 

L'art. 6 del D.P.C.M. 10 dicembre 2008 dispone che gli atti per i quali vi è l'obbligo di deposito o di iscrizione nel Registro Imprese devono essere rappresentati come documenti informatici secondo le specifiche tecniche XML definite dall'Agenzia per l'Italia Digitale.

Le specifiche tecniche del formato XML per tali tipi di atti non sono state ancora definite e, quindi, ai sensi della citata disposizione gli obbligati devono, nell'attesa, allegare all'istanza un documento informatico .PDF/A (ISO 19005).

Ne consegue che i documenti che devono essere prodotti unitamente all’istanza per l’iscrizione ed il deposito devono rappresentare un documento informatico in formato .PDF/A (ISO 19005) con il contenuto dell’atto/dichiarazione.

-         Strumenti di creazione del formato .PDF/A (ISO 19005)

  • gratuiti (es: OpenOffice.org)
  • a pagamento (es. Adobe Acrobat, Microsoft Office)

E' possibile “convertire” nel formato legale .PDF/A (ISO 19005) file predisposti con altri programmi, gratuiti o a pagamento, impiegando “stampanti virtuali” come, ad esempio, PDFCreator.

Il mancato utilizzo del formato .PDF/A (ISO 19005) è causa di rifiuto di iscrizione da parte del Conservatore ai sensi dell'art. 7 del sopra citato D.P.C.M.

Approfondimento sul formato .PDF/A (ISO 19005)

Il formato .PDF/A (ISO 19005) è un formato derivato dal PDF (portable Document Format) riconosciuto come standard a livello internazionale, appositamente concepito per l’archiviazione nel lungo periodo di documenti elettronici.

Garantisce che il documento sia visualizzabile sempre allo stesso modo, anche a distanza di tempo e anche se si utilizzano software differenti.

Nel documento sono incorporate tutte le informazioni necessarie per la visualizzazione dello stesso, siano esse testo, immagini, vettori grafici, colori o qualsiasi altra informazione.

Il formato .PDF/A (ISO 19005) non contiene macro-istruzioni, ovvero porzioni di codice eseguibile nascoste all’interno del documento che possano modificarne in modo automatico il contenuto.