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Confidi in rete fanno centro

A un anno dalla costituzione Confidi in rete Emilia-Romagna ha fatto il punto sull'attività nella sede di Unioncamere Emilia-Romagna a Bologna.

La presentazione del bilancio consolidato rappresenta un ulteriore passo in avanti di Confidi in Rete Emilia Romagna in direzione di un pieno riconoscimento dell’azione svolta dai confidi aderenti a sostegno delle piccole e medie imprese della regione per favorirne l’accesso al credito.

I confidi della rete, che sono Agrifidi Emilia, Agrifidi Modena Reggio Ferrara, Agrifidi Uno Emilia, Confidi per le Imprese, Cooperativa di Garanzia per Commercianti Parma, Creditcomm, Finterziario, Garcom Piacenza, Confartigianato Forlì Cesena, Confartigianato Fidi Ferrara, Cofire Reggio Emilia, Confidi Romagna e Ferrara, Unifidi Parma, hanno chiuso il 2015 implementando l’operatività realizzata nel 2014.

I finanziamenti attivati sono stati pari a oltre 371 milioni di euro a fronte di 368 milioni di euro erogati nel 2014.

Le imprese socie al 31/12/2015 erano circa 42.000, in leggera crescita rispetto al 2014.

I dati dell’operatività sviluppata nel 2015 evidenziano chiaramente una maggiore operatività dei confidi aderenti alla rete.

I dati presentati dimostrano come, nonostante la crisi abbia messo a dura prova anche gli organismi di garanzia (con una flessione dell’operatività a livello nazionale quantificata nel 14%), i confidi della rete continuino a svolgere un ruolo importante nell’accompagnamento e nell’assistenza finanziaria della piccola e media impresa, ruolo riconosciuto dal sistema bancario territoriale che, ai fini della concessione del credito, valuta la solidità dei confidi e il loro radicamento sul territorio.

Per Alberto Zambianchi, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna

“Come Camere di Commercio, sosteniamo da tempo il sistema di garanzia e crediamo nel valore dei Confidi sul territorio.

E’ questa infatti da decenni una linea d’azione prioritaria del Sistema Camerale per supportare le esigenze di credito delle imprese di tutti i settori. Un anno fa, abbiamo salutato anche con curiosità la nascita del coordinamento Confidi in Rete, come soggetto in grado di svolgere un ruolo di efficienza a vantaggio delle imprese.  A 12 mesi di distanza, prendiamo atto dei positivi risultati ottenuti.  I numeri che oggi vengono presentati confermano infatti il ruolo che Confidi in rete sta assumendo e l’impegno profuso come realtà della comunità economica che ha optato per una dimensione di operatività  concreta”.


Per Alberto Rodeghiero, presidente di Confidi in rete “Visti i risultati conseguiti, si rinnova in particolare la richiesta di modificare l’art. 14 della L.R. 14/2014 che riconosce il sostegno della Regione ai soli confidi vigilati, anche alla luce dei recenti aggiornamenti normativi in materia di confidi, ultima l’approvazione da parte della Camera dei Deputati del disegno di legge sui confidi avvenuta il 5 luglio, che confermano il superamento di questa “discriminazione” sanzionata anche da una sentenza dell’Antitrust”.

Guarda le mini interviste:
Zambianchi
Rodeghiero


Ultimo aggiornamento

30-08-2022 16:08