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Riviera con il segno meno ma tiene

ultima modifica 11/10/2010 15:37

22.10.09 Presentato a Rimini il 26° Rapporto sul Turismo balneare Italiano realizzato da Trademark Italia per l’ Osservatorio Turistico Regionale dell’Emilia-Romagna promosso da Regione e Unioncamere

Contrazione del -6,4% delle presenze complessive sul 2008 (-5,6% di presenze nazionali, -8,3% di presenze internazionali), emergere di esigenze differenziate, più attenti al rapporto qualità-prezzo e maggiormente orientate su soggiorni brevi e short breaks: sono questi alcuni indicatori del bilancio della stagione estiva evidenziati dal l’Osservatorio Turistico Regionale dell’Emilia-Romagna, promosso da Regione ed Unioncamere. A fare le maggiori spese dell’atmosfera di crisi che ha aleggiato sull’Italia sono state le isole: -13,6% di presenze in Sicilia, -13,5% in Sardegna. Grazie ad un’offerta di ospitalità ad ampio raggio, a un concorrenziale rapporto qualità prezzo, ai grandi Eventi e complice il buon andamento climatico in alta stagione, la riviera adriatica dell’Emilia-Romagna ha contenuto i danni in un anno che ha visto il turismo balneare italiano registrare complessivamente una contrazione media delle presenze del -6,4%. Per le località della riviera dell’Emilia Romagna il periodo maggio-settembre si è chiuso con un -2,7% di presenze (il dato negativo più leggero di tutte le coste italiane), pari a 39.030.000 soggiorni, e un +0,4% di arrivi (per 4.740.000 arrivi complessivi) sullo stesso periodo dello scorso anno. Scendendo in dettaglio, rispetto alla stagione 2008 la contrazione di turisti italiani è stata del -2,6% (31.321.000 presenze, contro le 32.147.000 del 2008), mentre per gli stranieri risulta del -3,2% (7.709.000, contro le 7.961.000 della scorsa stagione), coi tedeschi in aumento dell’1.8%. Gli arrivi di turisti italiani hanno registrato un incremento del +1% (dai 3.742.000 arrivi del 2008 ai 3.778.000 di quest’anno), mentre quelli stranieri evidenziano una contrazione del -1,8% (da 980.000 nel 2008 a 962.000 nel 2009). Convenienza, prossimità geografica (i caselli autostradali della riviera hanno registrato un +4,7% di arrivi), fidelizzazione (le spiagge romagnole ospitano oltre il 60% di clientela storica), dinamismo imprenditoriale e un’ospitalità in grado di rispondere a tutte le esigenze sono i fattori che hanno determinato quest’anno la sostanziale tenuta del turismo balneare dell’Emilia Romagna. Ad essi si è aggiunta l’efficacia delle iniziative di valorizzazione e promo-commercializzazione della vacanza regionale realizzate da APT Servizi.

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