Asset intangibili
Valorizzare gli asset intangibili come leva per l’accesso al credito e per lo sviluppo aziendale
creato da Gianna Padovani — ultima modifica 31/10/2014 12:04

Il sistema camerale emiliano – romagnolo, nell’ambito di un progetto finanziato a livello nazionale dal Ministero per lo Sviluppo Economico e da Unioncamere nazionale, in collaborazione con ASTER e UNIBO, ha sviluppato un progetto finalizzato alla promozione e valorizzazione del patrimonio immateriale d’impresa (con un particolare focus su brevetti e marchi), come strategia di crescita e di sviluppo per le PMI per affrontare le sfide e la competizione del mercato globale.
Il patrimonio immateriale d’impresa, infatti, rappresenta una parte sempre più significativa del valore aziendale ed un fattore determinante per costruire un vantaggio competitivo duraturo.
Obiettivo del progetto è fare in modo che anche gli operatori finanziari diano il giusto peso a questi asset nella valutazione delle richieste di accesso al credito da parte delle imprese.

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Partendo dallo studio del portafoglio brevettuale, il sistema camerale regionale, con il supporto scientifico dell’Università di Bologna, ha effettuato inoltre un’analisi sulla capacità delle aziende di sviluppare strategie di internazionalizzazione, di penetrazione di nuovi mercati e di competizione con prodotti concorrenti esistenti sul mercato.
A titolo sperimentale, l’analisi è stata focalizzata su tre distretti/settori – Packaging, Biomedicale, Nautico e ha visto coinvolte nella sperimentazione aziende dei singoli distretti.
OUTPUT del progetto che saranno messi a disposizione delle aziende emiliano-romagnole sono:
1) un servizio di autovalutazione destinato alle PMI regionali per la valutazione del loro posizionamento competitivo con riferimento agli asset immateriali, tramite un’analisi strategica e di technology intelligence, dalla quale ottenere informazioni sui concorrenti e migliorare la valorizzazione del relativo portafoglio.
Il servizio, messo a punto dall’Università di Bologna, consente di valutare il posizionamento competitivo degli asset tecnologici dell’impresa (una singola tecnologia o diverse tecnologie brevettate) attraverso un’analisi strategica che permette di evidenziarne le potenzialità di sfruttamento nell’ambiente di riferimento (mercato, concorrenti, tecnologie) mediante l’assegnazione di un punteggio sintetico che ne rispecchi il potenziale dal punto di vista tecnologico e commerciale.
2) metodologia per la valorizzazione aziendale nell’accesso al credito. La metodologia, sperimentata dalla Camera di commercio di Venezia, consente di integrare i dati quantitativi di bilancio con l’analisi qualitativa dei beni intangibili e del capitale intellettuale aziendale. L’output della metodologia consiste nella redazione di un business plan strategico, che esamini gli asset immateriali in quattro aree aziendali: Risorse Umane, Proprietà Intellettuale, Capitale Organizzativo e Capitale Relazionale e che includa il check-up sui beni intangibili per supportare la banca nella valutazione del merito di credito, migliorando comprensione del modello di business aziendale e arricchendo di informazioni qualitative il risultato del rating statistico, in favore di una relazione banca-impresa improntato al medio lungo periodo.
Parallelamente, le Unioni regionali di Veneto e Piemonte hanno portato avanti due progetti che hanno condotto alla realizzazione di servizi complementari a quello sviluppato in Emilia-Romagna, finalizzati anch’essi alla valorizzazione e sfruttamento dei beni intangibili approfondendo aspetti diversi.
Il servizio sviluppato da Unioncamere Veneto affronta la tematica della preparazione e gestione delle attività di trasferimento tecnologico rispondendo a specifiche esigenze di business: come utilizzare il know-how e i brevetti per partnership, joint venture, licensing, come monetizzare tecnologie e brevetti non utilizzati, come individuare, gestire e monitorare le possibilità di licensing, verso quali mercati e quali partner, come e da chi acquisire tecnologie e brevetti per accelerare il time to market.
Il servizio sviluppato da Unioncamere Piemonte, invece, analizza e valuta il portafoglio degli asset immateriali con l’obiettivo di aiutare l’imprenditore a valorizzare e comunicare brevetti, brand e know-how presenti in azienda e non sempre conosciuti e sfruttati al meglio, individuandone i punti di forza/debolezza per orientare le decisioni strategiche del management.
Le indagini condotte a livello sperimentale hanno riguardato i distretti orafo, tessile e polo della meccatronica.
PARTNER:
1) Unione Regionale Emilia Romagna
- Unioncamere Emilia Romagna (capofila)
Esperti tecnici coinvolti:
2) Unione Regionale Piemonte
Esperti tecnici coinvolti:
- IP-FINANCE (Politecnico di Torino)
- ICM Advisors
3) Unione Regionale Veneto
Esperti tecnici coinvolti:

PROGRAMMA EVENTI TERRITORIALI EMILIA-ROMAGNA 2014 (Brochure pdf)
Reggio Emilia: 18 giugno Materiale evento..(pdf documenti)
Ravenna: 26 giugno - Materiale evento..(pdf documenti)
Bologna: 3 luglio - Materiale evento..(pdf documenti)
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