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Presentato oggi il "Rapporto sull’economia regionale 2025", realizzato in collaborazione tra Regione e Unioncamere Emilia-Romagna
Nell’anno che si chiude l’Emilia-Romagna si conferma tra le prime regioni italiane per crescita del Pil, si allevia la congiuntura dell’industria e delle costruzioni, sono in lieve flessione le vendite del dettaglio, tengono i servizi, trainati dal turismo. Le previsioni per il 2026 vedono la regione in cima alla classifica della crescita.
"Stiamo assistendo, contemporaneamente, a passi indietro della storia e a salti inimmaginabili nelle opportunità dell'innovazione. Ma è dentro le imprese che questa complessità atterra e deve essere tradotta in strategie, investimenti e competenze inedite. Le imprese di una regione competitiva come l’Emilia-Romagna rappresentano la prima frontiera di ogni trasformazione. Esse sono chiamate ad anticipare non solo l’anno che verrà, ma l’intero decennio, attraverso la fune della programmazione degli investimenti e lo sviluppo costante delle competenze. Sostenere la loro velocità di reazione è oggi quanto mai necessario per continuare a difendere i valori di libertà d’impresa nei quali ci riconosciamo. È questo che le aziende ci comunicano aderendo con convinzione alle iniziative di Regione e Unioncamere Emilia-Romagna, e lo fanno ponendo al centro le leve degli investimenti, della semplificazione e della riduzione dei costi energetici” ha dichiarato Valerio Veronesi, presidente Unioncamere Emilia-Romagna.
“Le politiche regionali di sostegno all’economia hanno consentito alle imprese di essere attrezzate per affrontare un anno che si annunciava tra i più difficili a causa delle tensioni internazionali. I segnali di tenuta sono confortanti e ci sono gli elementi per guardare al futuro con fiducia. È necessario continuare a investire nelle filiere e nei settori strategici che consentono al territorio di giocare un ruolo importante nella competizione globale, in particolare su intelligenza artificiale, blue e green economy e biotecnologie. Va inoltre assicurato, ed è un nostro impegno, il sostegno all’internazionalizzazione, per aprire nuovi mercati e avviare nuove relazioni, e all’innovazione delle Pmi, per renderle sempre più competitive, aumentando la capacità di intercettare i finanziamenti europei come elemento fondamentale per poter continuare a crescere. Il tutto, naturalmente, sempre con la bussola orientata ad un modello di sviluppo sostenibile” ha affermato Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico.
Materiale qui sotto disponibile:
La raccolta di tutti i Rapporti sull'economia regionale
Rapporto sull'economia regionale
Presentazione di Guido Caselli, vice segretario generale Unioncamere ER
Le altre presentazioni svolte
Comunicato stampa
Programma della presentazione
